Come nascono queste previsioni
Ogni numero di questo sito è calcolato, non copiato. Lo stesso motore deterministico muove il sito e la nostra app: ecco esattamente che cosa entra e che cosa promettono i numeri che escono.
Calcolato il 2026-08-21 · orari in UTC
I dati di partenza
Gli undici grandi appuntamenti annuali sono presi dagli archivi dell'International Meteor Organization (IMO) e del Meteor Data Center della IAU: coordinate del radiante (AR/Dec), finestre di attività, longitudine solare del massimo, ZHR, velocità d'ingresso e corpo progenitore. Sono fatti astronomici stabili, vagliati dalla comunità scientifica: cambiano quando cambia la scienza, e noi aggiorniamo i dati di conseguenza.
Il motore astronomico
Per ogni luogo e ogni data calcoliamo il cielo direttamente, con una libreria astronomica di livello professionale (effemeridi di classe VSOP87): dov'è il radiante ora per ora, quando il Sole è abbastanza sotto l'orizzonte perché ci sia buio vero, dov'è la Luna e quanto è illuminata. La visibilità delle stelle cadenti è completamente deterministica a partire da latitudine, longitudine e data: per questo le nostre previsioni si possono calcolare in anticipo e non hanno bisogno di tirare a indovinare.
Dallo ZHR al tuo cielo
Lo ZHR è un numero da laboratorio: un osservatore, un cielo perfettamente buio, il radiante allo zenit. Noi lo trasformiamo in un intervallo onesto per il posto in cui ti trovi, con il modello standard del ritmo osservato — ritmo × sin(altezza del radiante) ÷ r^(6,5 − magnitudine limite) — dove la magnitudine limite dipende dalla classe del tuo cielo (città / periferia / cielo buio) e viene abbassata ancora dalla luce lunare. Quando il numero è piccolo, lo diciamo: una previsione che ti lusinga ti costa una notte al freddo.
Lo strato meteo
Nuvolosità e precipitazioni arrivano da Open-Meteo, richieste in diretta dal tuo browser per la notte che stai guardando. Il meteo è l'unico ingrediente non deterministico, quindi resta uno strato sopra l'astronomia e ben separato da essa: un verdetto astronomico non si nasconde mai dietro una previsione di nuvole.
Che cosa promettono i numeri
Un intervallo come «8–18/h» significa: un osservatore paziente, con gli occhi adattati al buio, sotto la classe di cielo indicata, che guarda durante la finestra migliore. Non conta le meteore sotto il tuo orizzonte, quelle cancellate dalla Luna, né i secondi in cui guardi il telefono. Preferiamo promettere meno che abituarti a non fidarti delle previsioni.
Tutte le fonti, una per una
Qui dentro non c'è nessuna scatola nera. Questi sono i quattro ingredienti dietro ogni cifra del sito: i dati da cui partiamo, il motore che trasforma un luogo e una data in un cielo, e l'unico ingrediente che non calcoliamo da soli.
- International Meteor Organization — shower dates, activity periods and ZHR
- IAU Meteor Data Center — radiant coordinates and stream identities
- astronomy-engine v2.1.19 — sun, moon and radiant positions
- Open-Meteo — cloud cover, fetched in your browser
Leggere i numeri
Che cos'è lo ZHR?
Zenithal Hourly Rate, il tasso orario zenitale: il metro standard con cui si misura l'intensità di una pioggia di stelle cadenti. È quante meteore conterebbe in un'ora un solo osservatore sotto un cielo perfettamente buio, con il radiante esattamente sopra la testa. Una condizione da laboratorio, non una promessa: il tuo conteggio reale è sempre più basso.
Perché ne vedrò meno dello ZHR?
Tre sconti onesti. Il radiante quasi mai è allo zenit: a 30° di altezza, metà delle meteore non supera mai il tuo orizzonte. Il cielo quasi mai è perfettamente buio: bagliore urbano e luce lunare cancellano la maggioranza di quelle deboli. E le nuvole si prendono la loro parte. Per questo indichiamo un intervallo realistico per il tuo cielo invece del numero da titolo.
Che cos'è il radiante?
Il punto da cui le meteore sembrano partire: pura prospettiva, come i fiocchi che si aprono a ventaglio davanti a te quando guidi nella neve di notte. Non fissarlo: le scie sembrano più lunghe a 40–60° di distanza. Quello che conta è la sua altezza — più il radiante è alto, più meteore restano sopra il tuo orizzonte.
Che cosa cambia la velocità (km/s)?
L'aspetto dello spettacolo. Le veloci — le Leonidi entrano in atmosfera a 71 km/s — tracciano righe sottili e rapide, che spesso lasciano dietro una traccia luminosa. Le lente, come le Tauridi a 27 km/s, scorrono nel cielo come bolidi lunghi, brillanti, a volte aranciati.
Finestra di buio o finestra migliore?
La finestra di buio è pura astronomia: il tratto fra crepuscolo e alba in cui il Sole sta abbastanza sotto l'orizzonte. La finestra migliore è la risposta pratica: le ore che tengono almeno il ~70% del ritmo massimo della notte, quelle in cui vale davvero la pena stare fuori.
Che cos'è il corpo progenitore?
Ogni spettacolo è la scia di polvere di una cometa o di un asteroide. Quando la Terra attraversa quella scia nel suo giro annuale, i granelli bruciano diventando meteore: le Perseidi sono briciole della cometa Swift–Tuttle, le Geminidi dell'asteroide 3200 Phaethon.