Le Leonidi da dove ti trovi
Scopri l'ora esatta del picco e quanto sale il radiante sopra il tuo orizzonte.
Che cosa sono le Leonidi?
Le meteore più veloci di qualunque altra corrente, e la fonte delle più grandi tempeste meteoriche della storia: nel 1833 e nel 1966 le Leonidi caddero come pioggia. Quasi tutti gli anni sono modesti, ma vale sempre la pena alzare gli occhi.
Quando è il picco delle Leonidi nel 2026?
Le Leonidi toccano il massimo nella notte del 17 novembre 2026. Sotto un cielo ideale, buio e con il radiante alto sopra la testa, possono regalare fino a 15 meteore all'ora: quante ne vedrai davvero dipende dalla tua latitudine, dalla Luna e da quanto è buio il tuo cielo.
Attività, notte per notte
Ritmi notturni modellati su tutta la finestra 2026, in scala ZHR, prima degli sconti che ti applica il tuo cielo. In oro, la notte del picco.
Le Leonidi in breve
Calcolato il 2026-08-21 · orari in UTC
Fonti: International Meteor Organization · IAU Meteor Data Center · astronomy-engine v2.1.19
Da dove arrivano le Leonidi
Le Leonidi nascono dai detriti lasciati da 55P/Tempel–Tuttle (cometa). Ogni anno la Terra ara questa antichissima scia di polvere e i granelli bruciano nella nostra atmosfera sotto forma di meteore.
Come vedere le Leonidi
Allontanati dalle luci della città
L'inquinamento luminoso è il vero nemico. Sotto un cielo buio di campagna quella manciata di meteore diventa qualche decina.
Guarda in su dopo mezzanotte
Quasi tutte danno il meglio fra mezzanotte e l'alba, quando il tuo lato della Terra si gira ad affrontare di petto la scia di detriti.
Lascia che gli occhi si abituino
Concedi agli occhi venti minuti di buio e metti via il telefono. Poi guarda e basta: una meteora può attraversare qualsiasi punto del cielo.
Fotografare le Leonidi
La macchina fotografica migliora qualsiasi notte di Leonidi: raccoglie luce per venti secondi mentre il tuo occhio lavora in frazioni di secondo. La ricetta è questa — obiettivo grandangolare e luminoso (14–24 mm, f/1.8–2.8), pose da 15–25 s, ISO 1600–3200, fuoco manuale bloccato su una stella brillante, intervallometro che scatta di continuo e riduzione del rumore sulle lunghe pose disattivata, così nessuna meteora finisce nel buco fra un fotogramma e l'altro.
Le meteore delle Leonidi arrivano a 71 km/s: scie sottili e rapide, che spesso lasciano dietro una traccia luminosa e restano nitide anche con pose brevi. Punta 40–60° di lato rispetto al radiante nella costellazione Leone, dove le scie attraversano l'inquadratura nella loro lunghezza massima, tieni una fetta di primo piano per dare la scala e lascia lavorare l'attrezzatura: in una notte di picco aspettati una meteora ogni cinquanta fotogrammi circa, e una sola immagine da tenere.
Leggere i numeri
Che cos'è lo ZHR?
Zenithal Hourly Rate, il tasso orario zenitale: il metro standard con cui si misura l'intensità di una pioggia di stelle cadenti. È quante meteore conterebbe in un'ora un solo osservatore sotto un cielo perfettamente buio, con il radiante esattamente sopra la testa. Una condizione da laboratorio, non una promessa: il tuo conteggio reale è sempre più basso.
Perché ne vedrò meno dello ZHR?
Tre sconti onesti. Il radiante quasi mai è allo zenit: a 30° di altezza, metà delle meteore non supera mai il tuo orizzonte. Il cielo quasi mai è perfettamente buio: bagliore urbano e luce lunare cancellano la maggioranza di quelle deboli. E le nuvole si prendono la loro parte. Per questo indichiamo un intervallo realistico per il tuo cielo invece del numero da titolo.
Che cos'è il radiante?
Il punto da cui le meteore sembrano partire: pura prospettiva, come i fiocchi che si aprono a ventaglio davanti a te quando guidi nella neve di notte. Non fissarlo: le scie sembrano più lunghe a 40–60° di distanza. Quello che conta è la sua altezza — più il radiante è alto, più meteore restano sopra il tuo orizzonte.
Che cosa cambia la velocità (km/s)?
L'aspetto dello spettacolo. Le veloci — le Leonidi entrano in atmosfera a 71 km/s — tracciano righe sottili e rapide, che spesso lasciano dietro una traccia luminosa. Le lente, come le Tauridi a 27 km/s, scorrono nel cielo come bolidi lunghi, brillanti, a volte aranciati.
Finestra di buio o finestra migliore?
La finestra di buio è pura astronomia: il tratto fra crepuscolo e alba in cui il Sole sta abbastanza sotto l'orizzonte. La finestra migliore è la risposta pratica: le ore che tengono almeno il ~70% del ritmo massimo della notte, quelle in cui vale davvero la pena stare fuori.
Che cos'è il corpo progenitore?
Ogni spettacolo è la scia di polvere di una cometa o di un asteroide. Quando la Terra attraversa quella scia nel suo giro annuale, i granelli bruciano diventando meteore: le Perseidi sono briciole della cometa Swift–Tuttle, le Geminidi dell'asteroide 3200 Phaethon.
Guarda le Leonidi dalla tua città
Domande frequenti sulle Leonidi
Quando è il picco delle Leonidi nel 2026?+
Le Leonidi toccano il massimo nella notte del 17 novembre 2026, anche se qualche meteora si vede lungo tutta la finestra 6 novembre – 30 novembre.
Dove devo guardare per vedere le Leonidi?+
Le meteore sembrano partire dalla costellazione Leone, ma attraversano tutto il cielo: non ti serve trovare il radiante. Volgiti verso la parte più buia del tuo cielo e abbracciane con lo sguardo il più possibile.
Serve un telescopio per vedere le Leonidi?+
No. Le stelle cadenti sono uno spettacolo a occhio nudo: il campo stretto di un telescopio giocherebbe soltanto contro di te. Ti bastano un cielo buio, una sdraio e un po' di pazienza.
Da che cosa nascono le Leonidi?+
Le Leonidi nascono quando la Terra attraversa una corrente di detriti lasciata da 55P/Tempel–Tuttle. I granelli di polvere colpiscono la nostra atmosfera a 71 km/s e si consumano in scie di luce brillante.
